Con Decreto della Presidente della Regione Autonoma della Sardegna n. 26 del 18 marzo 2026 è stata fissata, per domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026, la data di svolgimento delle consultazioni per l’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali nei Comuni della Sardegna che devono provvedere al rinnovo degli organi nel 2026 (eventuale turno di ballottaggio domenica 21 e lunedì 22 giugno 2026).
Dalla data di convocazione dei comizi, ossia da mercoledì 18 marzo 2026, trovano applicazione le norme in materia di par condicio di cui alla Legge 22 febbraio 2000, n. 28 (Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica) e successive modificazioni e integrazioni e quelle contenute nel Decreto del Ministero delle Comunicazioni 8 aprile 2004 (Codice di autoregolamentazione in materia di attuazione del principio del pluralismo, sottoscritto dalle organizzazioni rappresentative delle emittenti radiofoniche e televisive locali, ai sensi dell’art. 11-quater, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come introdotto dalla legge 6 novembre 2003, n. 313).
L’8 aprile 2026 è stato pubblicato l’avviso sul sito dell’AGCOM che Per le elezioni comunali del primo semestre 2026 si applicano le disposizioni contenute nella delibera 122/24/CONS di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28.
Per quanto riguarda, quindi, le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali, nonché dei Consigli circoscrizionali, fissate per i giorni 7 e 8 giugno 2026, la normativa di riferimento è la Delibera AGCOM n. 122/24 CONS.
Le prescrizioni, al cui rispetto si intendono richiamare le emittenti radiofoniche e televisive della Sardegna, attengono, in particolare:
- ai programmi di informazione (ovvero “il telegiornale, il giornale radio e comunque i notiziari o altri programmi di contenuto informativo, a rilevante presentazione giornalistica, caratterizzati dalla correlazione ai temi dell’attualità e della cronaca”),
- ai programmi di comunicazione politica (ovvero “ogni programma in cui assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politiche manifestate attraverso tipologie di programmazione che comunque consentano un confronto dialettico tra più opinioni, anche se conseguito nel corso di più trasmissioni”)
- e, infine, alla diffusione dei messaggi politici autogestiti.
Si rammenta, inoltre, che ai sensi dell’art. 9 della legge 28/2000 “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.“. In considerazione del fatto che le elezioni amministrative del 7 e 8 giugno 2026 hanno carattere locale, in quanto interessano una percentuale di elettori inferiore al venticinque per cento del corpo elettorale nazionale, il predetto divieto di comunicazione istituzionale deve intendersi riferito alle sole amministrazioni pubbliche operanti negli ambiti territoriali dei Comuni interessati al rinnovo degli organi, come chiarito dalle FAQ dell’AGCOM in materia di par condicio e, in particolare, dalle indicazioni rese in relazione alle consultazioni che interessano solo una parte del territorio nazionale (delibere nn. 107/20/CONS e 301/18/CONS).
A tal proposito si rinvia alle FAQ dell’AGCOM consultabili qui.
Il CORECOM svolge, altresì, una serie di adempimenti inerenti ai messaggi autogestiti gratuiti (MAG).
L’art. 4 comma 5 della legge n. 28/2000 prevede che “Alle emittenti radiofoniche e televisive locali che accettano di trasmettere messaggi autogestiti a titolo gratuito, nei termini e con le modalità di cui al comma 3, è riconosciuto un rimborso da parte dello Stato nella misura definita entro il 31 gennaio di ogni anno con decreto del Ministro delle comunicazioni di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica”.
MAG
Le emittenti radiofoniche e televisive locali che intendono trasmettere i MAG e ricevere il relativo rimborso devono inviare, unitamente al modulo (MAG 1) debitamente compilato, il documento di identità del legale rappresentante e, dopo la messa in onda, l’attestazione congiunta dell’effettiva trasmissione dei messaggi, come disciplinato anche all’art. 16, comma 2 e 3, della predetta Delibera AGCOM, anch’essa accompagnata dai documenti d’identità dei legali rappresentanti dei soggetti che rendono l’attestazione.
Poiché non è stato ancora pubblicato il decreto ministeriale che definisce lo stanziamento assegnato alla Regione Sardegna per il rimborso dei Messaggi Autogestiti a titolo Gratuito trasmessi dalle emittenti radiofoniche e televisive in occasione delle consultazioni elettorali previste nell’anno 2026, si comunica, fin d’ora, che, in difetto della predetta pubblicazione, alle emittenti radiofoniche e televisive che manderanno in onda i messaggi autogestiti a titolo gratuito, non potrà essere assegnato alcun rimborso.
Documenti:
Elenco dei comuni interessati alle consultazioni elettorali amministrative del primo semestre 2026
Pagina aggiornata il 20/04/2026